• VOLTA LIMBURG

    VOLTA LIMBURG

    NONO POSTO ALL’ATTACCO PER DAMIANO CUNEGO

    Sulle strade della cittadina olandese di Diepstraat si è disputata la Volta Limburg, semiclassica del nord che dal 2000 fa da preludio alle storiche classiche del Nord. Il percorso presentava le tipiche insidie di tutte le gare che si svolgono in questo periodo nelle stesse zone: 198 km nervosi caratterizzati da un continuo saliscendi, 28 gli strappi affrontati dai corridori con l’ultimo Gpm, il Moerslag, posto a 14 km dal traguardo. Durante la corsa si sono succeduti diversi tentativi di fuga. Due gruppi composti dalla fuga iniziale di giornata e i successivi inseguitori si sono ricongiunti, ma non hanno trovato un accordo sufficiente per poter avvantaggiarsi. Così a circa 60 km dal traguardo è nato il tentativo che ha portato Stefan Kung verso la vittoria finale. Infatti, il suo gruppo di cui facevano parte anche  Jetse Bol (De Rijke),  Huub Duijn (Roompot) e Dimitri Claeys (Verandas Willems)  riesciva a raggiungere i fuggitivi rimasti  ai 40 km dall’arrivo formando un drappello di 14 attaccanti. Nel gruppo dei migliori è soprattutto la CCC sprandi di Rebellin a farsi carico dell’inseguimento, Kung prova ad abbandonare i suoi compagni di fuga ai -20 km assieme a Lindeman e Claeys ma ci riuscirà soltanto con un’azione solitaria ai – 15 km dal traguardo. Nel frattempo dietro si susseguono una serie di attacchi da parte del gruppo dei migliori. Da questi attacchi si forma un gruppetto formato da Steven Kruijswijk (LottoNL-Jumbo), Wilco Kelderman, Dylan Teuns, Amael Moinard, Macej Paterski, Rasmus Guldhammer, Søren Kragh Andersen,Enrico Battaglin e un pimpante Damiano Cunego. Nonostante la superiorità numerica questo gruppo non riesce a raggiungere Kung che si aggiudica la Volta Limburg.
    Damiano Cunego conclude al 9° posto una gara corsa con grande generosità. La volata è stata caratterizzata da una grande concitazione tipica di questi momenti agonistici. Cunego è rimasto stretto alla transenna posta nell’ultima curva prima del traguardo e lo sbandamento nonostante l’assenza di conseguenze fisiche gli ha impedito di disputare la volata al massimo delle possibilità, facendogli perdere qualche secondo dal resto degli inseguitori che sono arrivati al traguardo a 27 secondi dal vincitore, contro i 31 di Damiano.
    Nonostante questo il risultato ottenuto è un’ulteriore conferma della crescita di condizione che fa ben sperare per i prossimi appuntamenti.

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