• IL LOMBARDIA

    IL LOMBARDIA

    Domenica 4 ottobre si è corso Il Lombardia, una classica monumento che non ha bisogno di presentazioni e che i tifosi di Damiano Cunego conoscono perfettamente avendolo visto trionfare per ben 3 volte inserendosi nella ristretta cerchia dei plurivincitori accanto a Costante Girardengo e Gino Bartali. Il percorso di questa edizione ha riportato ancora di più alla mente i trionfi di Damiano poiché dopo 5 anni il traguardo è stato riportato alla storica collocazione nella città di Como. 245 km di continui strappi e discese con partenza da Bergamo, uno dei più selettivi degli ultimi anni. Dopo 45 km di pianura, infatti, i corridori hanno affrontato il Colle del Gallo, Colle Brianza, la discesa verso Bellagio che si interrompe con la salita simbolo alla Madonna del Ghisallo, fino ad arrivare alla recente, ma ormai celebre salita del Muro di Sormano, il Civiglio percorso in salita (contrariamente alla tradizione), lo storico passaggio a San Fermo della battaglia prima del traguardo finale sul lungolago di Como. La corsa inizia subito col primo tentativo di fuga di Giacomo Berlato (Nippo-Vini Fantini) e Manuel Belletti (Southeast) che però vengono raggiunti immediatamente. La situazione cambia quando dal gruppo escono Stefan Schumacher (CCC Sprandi Polkowice) e Jan Polanc (Lampre – Merida) che vengono raggiunti dopo poco da Enrico Barbin (Bardiani-CSF), Pierpaolo De Negri (NIPPO-Fantini), Dennis Van Winden (Lotto NL-Jumbo), Simon Geschke (Giant-Alpecin), Marco Canola (UnitedHealthcare), Jerome Coppel (IAM Cycling) e Matteo Busato (Southeast),Bora-Argon 18 e Androni-Sidermec guidano l’inseguimento per inserire i loro uomini nella fuga e raggiungono l’obiettivo con  Cesare Benedetti e Oscar Gatto. La fuga quindi prende piede essendo composta da ben 11 fuggitivi che raggiungono un vantaggio massimo di 8 minuti. Movistar,Etix-Quick Step e Astana controllano la corsa, quando si transita sul Muro di Sormano Kwiatkowski e Wellens riprendono gli ultimi due fuggitivi passando con qualche secondo di vantaggio sul gruppo principale. Dopo la discesa che precede l’inizio del Civiglio i due battistrada transitano con 22 secondi di vantaggio sul gruppo Nibali, la corsa però si accende proprio con la prima accelerazione del siciliano, da quel momento sulla salita si susseguono gli scatti, ma è in discesa che Nibali fa la differenza supportato dal suo compagno Rosa che dietro rompe i cambi. Nel tratto pianeggiante che precede l’ultima salita di San Fermo della battaglia Nibali guadagna fino a 40 secondi ma sul San Fermo il gruppetto inseguitore esplode e Dani Moreno in solitaria prova a riportarsi su Nibali senza successo. Vincenzo Nibali vince il Giro di Lombardia dopo ben 7 anni di dominio straniero (l’ultimo vincitore italiano era proprio Damiano Cunego) giungendo in solitaria a Como con 21 secondi su Moreno e 32 su Pinot. Damiano Cunego ha concluso la gara in 23a posizione a 5’44’’.

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